Spoleto e dintorni
Registrazioni raccolte da Valentino Paparelli tra il 1973 e il 1980 nelle località di Spoleto, Cerreto, Scheggino, Norcia, Cascia, Avendita, Sellano e Savelli, tra le sorgenti e l'area ternana della valle del fiume Nera, che documentano forme espressive musicali tradizionali, diffuse anche in altri territori della regione presi in esame nel corso dell'indagine: la canzone narrativa, sia nella tradizione epico-lirica sia in quella da foglio volante, la poesia in ottava rima sia nelle forme memorizzate e narrative, sia nelle improvvisazioni, le forme di danza eseguite con strumenti a mantice, il monostrofismo imperfetto del canto di lavoro - soprattutto quello per la mietitura - e dello stornello, nelle forme accompagnate allo strumento e in quelle unicamente vocali.
La specificità dei materiali raccolti, in comune con quanto rinvenuto a Perugia e dintorni, sta nei canti e nelle forme rituali legati alle questue, che si articolano nel ciclo calendariale tra l'Epifania e il mese di maggio, documentati sia come repertorio memorizzato dagli informatori in contesti domestici e informali, sia in funzione, durante l'esecuzione. In particolare viene proposto un ampio gruppo di registrazioni sulla pasquella e alcuni esempi di canti legati al Maggio lirico.
L'autore, riferendosi alla pasquella, sottolinea come "questa forma rituale di questua sia ancora la più diffusa nell'Italia centrale tra quelle arrivate fino a noi e al contempo quella che meglio testimonia la presenza sincretica di elementi pagani e cristiani". La pasquella (o pasquarella, pasquetta, vecchiarella eccetera) è un canto propiziatorio che nelle sue forme più diffuse si esegue la notte tra il 5 e il 6 gennaio, in un clima festoso e allegro, come testimonia la conclusione del canto che si realizza in un saltarello e in una serie di stornelli che richiamano la ciclicità del rito e l'augurio per il suo rinnovarsi l'anno venturo.
Di estremo interesse una variante più rara (qui presente in un'unica registrazione e meglio documentata nella raccolta Valnerina ternana) destinata alla salvezza delle anime del purgatorio: le anime sante in questa versione divengono allo stesso tempo soggetto e oggetto della struttura del canto che assume dunque una dimensione più riflessiva, quasi mistica, che lo rende più difficilmente inscrivibile nel complesso dei riti calendariali, aprendo un dibattito demologico su questo aspetto ancora non completamente univoco.
Un ultimo accenno merita la rappresentazione del Maggio (per una descrizione esaustiva, che restituisca la complessità della riflessione critica intorno a questo rito di entrambe le rappresentazioni si rimanda al volume V. Paparelli, L'Umbria cantata. Musica e rito in una cultura popolare, Squilibri Editore, 2009, pp. 53-59, e all'ampia bibliografia sull'argomento].
Nella seguente raccolta, seppure in assenza di una registrazione in funzione, oltre ad alcune esecuzioni memorizzate del canto di questua, compaiono registrazioni recenti, tra le ultime raccolte da Valentino Paparelli, e qui presentate a testimonianza dell'importante impegno culturale di patrimonializzazione e riattualizzazione delle forme tradizionali di rappresentazione popolare ad opera delle comunità locali e delle nuove generazioni.
- 010 Chi è chi è che bussa
- 011 E la passion di Cristo
- 012 Portaci giù l'ova
- 013 Tutti i giovani del paese
- 014 Chi è chi è che bussa
- 015 Allora lo cumpare bello
- 016 La sera della Pasquarella
- 017 Ti do la buonasera e più non canto
- 018 Giovanettina che cogli l'olive
- 019 Per questi quattro giorni de lo mete'
- 020 Adesso sentirete gente mio
- 021 Caruccio appassionato per te moro
- 022 Amore amore che m'hai fatto fare
- 023 Cosa piangi mia cara Emma
- 024 Cosa piangi mia cara Emma
- 025 Chi è chi è che bussa
- 026 Dammelo il tuo ritratto pe' ricordo
- 027 Quando m'innamorai di te carino
- 028 Da tanto tempo che non ho più cantato
- 029 Dimmelo mamma mia
- 030 L'ero avvezza di andare alla messa
- 031 Laggiù Bologna paese dell'amore
- 032 Addio per sempre o padre addolorato
- 033 Fra non molto piccina mia dovrò partire
- 034 Chi vuol sentire la santa Passione
- 035 Dias illa dias illa
- 036 Dal profondo Purgatorio
- 037 D'una ragazza Angelica di nome
- 038 Son l'undici di notte l'aria scura
- 039 Mo che mi so' deciso di partire
- 040 Amore, amore mio che m'hai fatto fare
- 041 E lo mio amore fa lo pecoraro
- 042 Nella via di Monticelli
- 043 [...] che ogni anno se ritrova pe' canta
- 044 Nel gennaio di quest'anno
- 045 Suonano i pifferi
- 046 Noi scimu venuti co' tutta creanza
- 047 A voi bonasera signore e signori
- 048 A voi bonasera signori e signore
- 049 Nui semo vinuti con bona creanza
- 050 Il gatto la sonava la zampogna
- 051 Tutti i giovani del paese
- 052 E me ni voglio anda' fosso pe' fosso
- 053 Se la virtù de li poeti antichi
- 054 Certo che Apollo mi farà le spese
- 055 Vi prego Spiritu Santu
- 056 Chi vol scordare la santa Passione
- 057 Centu miglia di là da Roma
- 058 Quant'annanna quant'annanna
- 059 Quando che Santa Barbara nasceva
- 060 O pescator dell'onda
- 061 E co' na porta sola apretece Signore
- 062 Angiolina bella Angiolina
- 063 O pescator che peschi
- 064 Piangeva la Cecilia
- 065 Mamma mamma la mille lire
- 066 Piangeva la Cecilia
- 067 Ce semo partiti de distante
- 068 Ecco maggio ch'è venuto
- 069 Caro compagno portame a Maremma
- 070 Sull'alma sponda del Vigi fruttuoso
- 071 Quindi queste ottave parlano della strage di Mucciafora
- 072 Con gentiliezza e tanti desideri
- 073 Canto la forza di un eroe cristiano
- 074 Io ne ringrazio il sommo iddio supremo
- 075 Con sede andando per loco silvestro
- 076 Se co' la cetra tua Talia giocosa
- 077 O pescator dell'Umbria
- 078 Non pianger mia cara Emma
- 079 Ecco che la sposetta 'riv'a la porta
- 080 Passeggiando le onde del mare
- 081 Capitano mi dai tu il permesso
- 082 Bera bera cippu
- 083 Sopra un cigliu
- 084 Polka
- 085 Mazurka
- 086 [...] li voio saluta' li miei fratelli
- 087 Polka
- 088 Polka
- 089 Saltarello
- 090 S'avessi la fortuna c'ha lo vento
- 091 Mazurka
- 092 Benedico lo fiore di grano
- 093 Su la salita di Montecavallo
- 094 O prete o frate o perché non mariti la nepote
- 095 Ecco Pasqua Befania
- 096 Prepar'è l'un'ora d'ave' l'ultima cena
- 097 Questo è il ballo della sala
- 098 Tutti i giovani del paese
- 099 Affacciate a la finestra o cecafossi
- 100 Tutti i giovani del paese
- 101 Ballabile
- 102 E chi non vuo' sintire o la mia voce
- 103 Italia bella mostrati gentile
- 104 Quando me presero i tedeschi
- 105 Questa è una storiella
- 106 La mafia in Sicilia
- 107 Scheggino sei un paese sfortunato
- 108 Una mattina un nobile sovrano
- 109 Buonasera e bona gente
- 110 Buonasera e bonagente
- 111 Buonasera e bona gente
- 112 Mi rifate un attimo la storia di questa Pasquella
- 113 Se ci date qualche cosa
- 114 Un bel dì andando in Francia
- 115 'Facciate alla finestra se ci sei
- 116 O bell'alme state allegre
- 117 Io me ne voglio anda' fosso per fosso
- 118 San Giorgio lo domò il primo cavallo
- 119 Ricordate voi fratelli
- 120 Ricordate voi fratelli
- 121 Ricordate o voi fratelli
- 122 Tutti i giovani del paese
- 123 O che bella giornata
- 124 Bonasera e bona gente
- 125 Ce simo venuti con tutta creanza
- 126 Ce simo venuti con tutta creanza
- 127 Se ci date qualche cosa
- 128 Santa Maria
- 129 Noi vi vogliamo dire della gloriosa festa
- 130 Giunge già l'amica stella
- 131 Saltarello
- 132 Mazurka
- 133 Polka
- 134 Gli stornelli nessuno li canta?
- 135 Saltarello
- 136 Saltarello
- 137 Noi semo venuti con tutta creanza
- 138 [...] signori
- 139 Lo benedico lo fiore d'artria
- 140 E de stornelli io ne saccio tanti
- 141 [...] ce sta 'n albero d'uba
- 142 [...] si comincia
- 143 [...] 'sto cimitero
- 144 Polka
- 145 Mazurka
- 146 Saltarello
- 147 Mazurka
- 148 Polka
- 149 Amore amore non me ne fa tante
- 150 E me ne vojo anna' do' cala il sole
- 151 Tira un venticello
- 152 Polka
- 153 Saltarello
- 154 Mazurka
- 155 Polka
- 156 All'alba se ne parte il marinaio
- 157 Valzer
- 158 Saltarello
- 159 Mazurka
- 160 Mazurka
- 161 Il maggio lo fate?
- 162 Quanto sona be' quest'organetto
- 163 Saltarello
- 164 E ce volete fa' a canta stornelli
- 165 O metetore che 'riva a la marca
- 166 Ascoltate l'argomento
- 167 Il mio Signor diletto
- 168 L'orme sanguigne del mio Signore
- 169 'Facciate a la finestra bella figlia
- 170 O giovanottu che la passeggiavi
- 171 E lo benedico lo fiore de pepe
- 172 La pasquetta de quest'anno
- 173 Sotto le scarpe mie ci sto le bolle
- 174 Mazurka
- 175 Polka
- 176 Con te bellino ciò da fa' li conti
- 177 [...] che fai la nanna
- 178 Sette bellezze deve ave' la donna
- 179 E lo mio amore m'ha mandato un foglio
- 180 O sonatore quanto soni bene
- 181 Polka
- 182 Saltarello
- 183 Co' la farina ce se fa lo pane
- 184 Polka
- 185 C'è un boschettino
- 186 Mamma mia me sento male
- 187 La matina de carnovale
- 188 Ballo della trita
- 189 Mazurka
- 190 [...] la rosa è il più bel fiore
- 191 Ma un saluto lo vojo da' a tutti
- 192 Saltarello
- 193 Polka
- 194 Mazurka
- 195 Ma che bella giornata
- 196 I santi re magi
- 197 Ascoltate gli argomenti
- 198 Compatiteci signori
- 199 Questa la fate casa per casa?
- 200 La Pasquetta de quist'anno
- 201 Questi strumenti qui
- 202 Con passi lenti
- 203 Quante famiglie avete fatto?
- 204 Un felice capodanno
- 205 Saltarello
- 206 Mazurka
- 207 Polka
- 208 Ringraziamo la compagnia
- 209 Ballabile
- 210 Ballabile
- 211 Speranze perdute
- 212 Ballabile
- 213 Ballabile
- 214 Rosamunda
- 215 Romagna mia
- 216 Miserere
- 217 Gesù mio le dure funi
- 218 Banda
- 219 Catene
- 220 Miserere
- 221 Banda
- 222 Miserere
- 223 E prima di canta' chiedo licenza
- 224 In principio del mio canto
- 225 E l'è venuta la nova de maggio
- 226 Granada
- 227 Ecco è cominciato il saltarello
- 228 Arriva arriva
- 229 Bentrovati cari amici
- 230 In principio del mio canto
- 231 E noi venimo da 'n lungo viaggio
- 232 In principio del mio canto
- 233 In principio del mio canto
- 234 E mo' che maggio l'avemo piantato
- 235 E dietro un passo di cannucciola
- 236 In mezzo al mare
- 237 Io de stornelli ne so cento
- 238 Adesso interrompiamo questo saltarello
- 239 Adesso i gruppi riuniti di Gubbio

