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02 I musici-terapeuti del “tarantismo”

  • Genere: Filmato
  • Filmato:

  • Descrizione:

    Nell’anno 1959, a Nardò, durante i mesi di giugno e luglio alcuni contadini, soprattutto donne, chiamavano nelle loro bianche e assolate case la squadra di musici-terapeuti, per curarsi dalla puntura (reale o immaginaria) della “taranta”, del ragno. […] Nella loro tecnica iatromusicale i musici-terapeuti si avvicinano e si allontanano dalla tarantata, la intessono con i loro suoni, la ipnotizzano con la loro arte strumentale, la fanno danzare dinanzi al violino, mentre i colpi inesorabili o leggeri del tamburello le occludono la coscienza fino al parossismo, alla esasperazione, la esaltano e la regolano nello stesso tempo. Il repertorio impiegato oggi nel Salento è composto da “tarantelle”, o più esattamente “pizziche-tarantate”, che hanno caratteristiche di esecuzione diverse dalle tarantelle stilizzate a tutti note. Attualmente la formazione dei complessi di musici-terapeuti non è fissa, ma può variare secondo le occasioni, i luoghi, e la richiesta del tarantato: i musici-terapeuti di Nardò sono tra i più famosi ed esemplari, essi raggiungono una forza ritmica impressionante con particolari tecniche (off-beat, ostinato, accelerazioni e decelerazioni dinamiche, variazioni di timbro). Nel ‘600 venivano impiegati per la terapia del morso del ragno anche: rebecchine, tamburelli, zampogne, fistole, trombe, chitarre, lire, cetre, bombarde, clavicembali, violini, arpe e liuti. Ma quasi tutta la letteratura sul tarantismo sottolinea la particolare importanza degli strumenti a percussione, in particolare del tamburello, per il buon esito della terapia. Anche questi musici-terapeuti appartengono alla fascia cosiddetta semiprofessionale; il loro modo di esecuzione è unico [dal libretto di sala dello spettacolo Sentite buona gente, a cura di Roberto Leydi, messa in scena di Alberto Negrin, con la consulenza di Diego Carpitella, inserti filmati tratti da “La Taranta” di Gianfranco Mingozzi].

  • Durata: 14:12
  • Data: Giovedì, 02 Marzo 1967
  • Luogo: Piccolo Teatro di Milano
  • Provincia: Milano
  • Regione: Lombardia
  • Esecutore: Luigi Stifani: violino, Salvatora Marzo: tamburello, Pasquale Zizzari:organetto, Giuseppe Ingusci: chitarra
  • Autore: Roberto Leydi