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Archivio Sonoro

Archivio Sonoro della Puglia

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Le contadine e le braccianti di Orsara di Puglia (83)

Una ricerca/inchiesta sulle donne lavoratrici in un paese del Sud

Un'approfondita ricerca/inchiesta di tipo socio-antropologico in cui documenti sonori, canti e memorie del lavoro e del tempo libero, compongono il racconto orale ricostruendo condizioni di vita e lavoro delle donne lavoratrici dagli inizi del secolo agli anni '70. La ricerca entra nel vivo della condizione della donna lavoratrice, del suo rapporto con l'economia locale, con l'ambiente sociale e familiare, del rapporto con l'altro sesso, il sindacato, il tempo libero. Da una parte la cultura contadina, tradizionale e cattolica, dall’altra la vita precaria e difficile delle braccianti agricole, politicizzate ed emancipate. La ricerca di Rinaldi e Sobrero, svolta in più missioni, dal 21 dicembre 1977 al 20 febbraio 1978, scava nella memoria autobiografica di decine di anziane e giovani testimoni, ricavando una grande quantità di documenti cantati, di teatro popolare carnevalesco, di rituali legati al lavoro (dall’arcaica ritualità dei lavori collettivi della famiglia contadina allo sfruttamento dei caporali  che trasportano "alla Puglia" le braccianti), di psicologia sociale (l’interpretazione dei sogni), di letteratura popolare (manoscritti e poesia).

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Lucia Vitale (moglie di Donato Dedda) racconta il lavoro nelle masserie, a coltivare terreni, a pascolare pecore e vacche, con tutta la sua famiglia. Oggi tutto il lavoro è passato ai figli. Donato Dedda parla delle generazioni che prima di lui hanno lavorato la terra. Dice che la produzione è sempre insoddisfacente, che aveva provato ad andare a vivere in paese sperando di star meglio, ma poi è tornato alla masseria. Non ha mai voluto lavorare sotto padrone.

  • Durata 05:00
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Donato Dedda parla della differenza tra lavori manuali e meccanizzati: "prima si lavorava con le braccia, oggi col ferro". Aggiunge che ci sarebbe stato più lavoro senza le macchine e descrive lo svolgimento di diversi lavori agricoli (mietitura, legatura dei fasci, trasporto, trebbiatura ecc.). Si lavorava come le bestie, dopo tanto lavoro è un miracolo essere vivi. Le donne lavoravano come gli uomini e più, perché dovevano anche pensare alla famiglia (il cibo, i vestiti). Donato e Lucia avevano sette figli da accudire. Il lavoro è cambiato, prima con i muli, oggi col trattore. I bambini non andavano a scuola, i genitori non potevano. Oggi li si obbliga ad andare, a forza. I giovani devono imparare.

  • Durata 07:01
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Rocchina Dedda parla della sua famiglia e del lavoro in masseria, condiviso col marito: pulire le stalle, seguire i maiali, gli agnelli, dar retta ai bambini, la scuola. La differenza, in negativo, con le operaie che hanno i diritti legati alla maternità. Il padre Donato ricorda che la moglie lo raggiunse in campagna dopo solo pochi giorni dalla nascita di uno dei suoi figli. Ricorda anche la sottomissione che c’era da parte dei figli nei confronti dei genitori e di come i primi accudissero i secondi. Oggi invece è la pensione che aiuta gli anziani a sopravvivere.

  • Durata 03:19
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Rocchina Dedda parla di come aiuta il marito quando lavora la terra. Lei deve accudire gli animali. Donato Dedda spiega che molti contadini, ad esempio il genero, hanno pezzetti di terreno distanti tra loro e devono correre tutto il giorno da uno all'altro.

  • Durata 01:13
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Rocchina Dedda, risponde ad Anna Del Priore, raccontando delle differenze tra la sua vita e quella della madre. Il padre dice che oggi la donna è uguale all’uomo, ma prima non era così. La madre ricorda che l’uomo va rispettato e aggiunge che ha votato contro il divorzio. Ricorda la sua vita col marito e il legame indissolubile che li unisce, ma ammette che se non c’è più amore potrebbe essere accettata la divisione.

  • Durata 02:37
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. I gradi di scolarizzazione della famiglia, dai nonni ai nipoti. La difficoltà dei genitori, impegnati col lavoro, nel seguire compiti e impegni scolastici. In alcune campagne la mancanza di strade adeguate impedisce al bus della scuola di prendere i bambini.

  • Durata 02:35
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Donato Dedda, riflettendo sul controllo delle nascite e sulla maternità consapevole, racconta la propria esperienza: dopo i primi tre figli, lui e sua moglie, decisero di non averne più. La moglie cominciò a star male e si rivolsero ad alcuni medici. Il risultato, secondo lui, fu che la moglie stava male e non riusciva a lavorare quando era "vuota", ma al contrario quando era gravida le tornavano le forze e lavorava più di prima. Da tre figli passarono a sette e lei stette sempre bene.

  • Durata 02:08
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Donato Dedda, la moglie Lucia e la figlia Rocchina raccontano come ci si sposava, a che età, come si trovava un partner. Donato ricorda che "l’uomo è libero, può dire a chi vuole. La donna deve aspettare chi viene". Oggi le donne sono più libere, ma la faccia è più "macchiata". La diversa condizione della donna prima e dopo il matrimonio. Il rapporto con i figli. Le relazioni tra famiglie di fidanzati, gli accordi sulle doti: "prima si facevano i patti come quanne se venneva nu ciucce". Una volta "la bella, senza dote, si prendeva quello brutto, ma pieno di soldi".

  • Durata 07:36
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Donato Dedda, a proposito del tema del matrimonio tra sposi di diversa estrazione sociale, racconta un cunto, quello di Re Stella d'oro, ovvero la storia di una cicoriara e del figlio di un principe. Il testo ricalca nella sua struttura l’antichissima storia di Oliva (Regina Oliva o Sant’Oliva), protagonista di una tra le più note leggende, con diffusione tanto popolare quanto colta, che getta le sue radici nella letteratura medievale che attraversa l’intera Europa. In questa registrazione riferimenti specifici, nella trama e nei personaggi, sono simili a quelli presenti ne L’augel belverde della raccolta Le piacevoli notti di G. F. Straparola (Notte IV, Favola III), Venezia 1550. Donato Dedda al termine del racconto dice di aver letto questa fiaba su un libro trovato casualmente in un casino di campagna, dove c’erano ammonticchiati tanti libri antichi. Storie di cavalieri e di combattenti che facevano commuovere.

  • Durata 07:57
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Donato, Lucia e Rocchina ricordano i momenti di festa, l’uccisione del maiale, il ballo, la musica e i cunti letti sui libri che circolavano. La moglie ricorda i balli fatti al ritmo di bastoni e coperchi di pentole, i giochi e gli scherzi, i canti improvvisati, incoraggiati dalle bevute di vino. Prima ci si ubriacava anche per sopportare la fatica del lavoro, specie alla mietitura. Donato ricorda il periodo di carnevale, a mangiare salsicce intorno al fuoco e le questue del Sabato Santo con fisarmonica e chitarra andando in giro per le masserie ricevendo in regalo decine e decine di uova. A carnevale si andava di casa in casa con un pupazzo impagliato (il carnevale) chiedendo doni: "buonasera padrone di casa/ non voglio né ricotta né case/ vade truanne i sausicchie che stann’appese". Rocchina: "prima si badava al divertimento. Prima eravamo poveri e onorati, oggi ricchi e disgraziati. Mangiamo e beviamo e basta". I contadini si divertivano per tutto il periodo invernale, in cui il lavoro scarseggiava. Le serate erano chiuse dalla quadriglia comandata spesso dal più ubriaco in francese maccheronico.

  • Durata 12:58
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Si parla della condizione di vita e lavorativa in paese e dell’esperienza dell’emigrazione. La vita quotidiana delle donne in paese. Conflittualità tra generazioni. La difficile accettazione del lavoro contadino da parte delle giovani donne che ambivano a una vita più ricca di esperienze.

  • Durata 03:24
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante, Lucia Dedda (18 anni), Lucia Landressa (16 anni), Lucia Vitale (nata nel 1908), L. Ventrudo, Matteo Leonardo (nato nel 1924), Anna Del Priore (25 anni): voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Anna ricorda la sua adolescenza in campagna e il diverso rapporto con genitori e parenti (il ruolo del compare). Il passaggio dalla campagna al paese e le prime contestazioni verso i genitori. La mancanza dell'elemento aggregativo, prima rappresentato dalle feste e cerimonie tradizionali, come la festa per l'uccisione del maiale che raduna l’intera famiglia. Il rifiuto del lavoro agricolo considerato soltanto fatica e non esperienza positiva.

  • Durata 03:49
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Anna Del Priore (nata nel 1936): voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Le donne della famiglia lavorano anche come braccianti presso terzi, oltre ad occuparsi della propria campagna. Accenni alla polemica sugli elenchi anagrafici, nei quali risultano ancora braccianti anche coloro che non lo sono più, continuando ad usufruire di benefici e assistenze. Le giornate da bracciante (35-51 all’anno) per la vendemmia, la raccolta delle olive, delle barbabietole. I pulmini che le accompagnano verso il Tavoliere per andare al lavoro. Il caporale gestisce il trasporto e la paga per conto dei padroni. L'accettazione di forme irregolari di lavoro, senza libretto e riconoscimento delle giornate lavorative ai fini contributivi. Il problema dell’Italia: "la legge ce sta ma non s'eseguisce".

  • Durata 06:03
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante, Lucia Dedda (18 anni), Lucia Landressa (16 anni), Lucia Vitale (nata nel 1908), L. Ventrudo, Matteo Leonardo (nato nel 1924), Anna Del Priore (25 anni): voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. Durante la cena per festeggiare l’uccisione del maiale il capofamiglia dedica agli ospiti un brindisi.

  • Durata 00:45
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. A cena per festeggiare l’uccisione del maiale il capofamiglia accenna, con ironia, una canzonetta napoletana.

  • Durata 00:35
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. A cena per festeggiare l’uccisione del maiale un commensale canta una canzone di origine campana. Il testo racconta di un soldato che torna dalla guerra e riprende a corteggiare la sua amata, Rosa.

  • Durata 01:56
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocco Belluscio (nato nel 1913), Michele Frisoli (nato nel 1908), Donato Dedda (nato nel 1904) contadino, Matteo Leonardo (nato nel 1924): voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. A cena per festeggiare l’uccisione del maiale un commensale canta una canzone di guerra ambientata in Africa il cui protagonista è un prigioniero in cella che sogna la libertà.

  • Durata 01:06
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocco Belluscio (nato nel 1913), Michele Frisoli (nato nel 1908), Donato Dedda (nato nel 1904) contadino, Matteo Leonardo (nato nel 1924): voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. A cena per festeggiare l’uccisione del maiale un commensale esegue la canzone di probabile origine lombarda, Lo spazzacamino, sollecitando i commensali ad unirsi al coro, brindando al termine della canzone.

  • Durata 04:11
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocco Belluscio (nato nel 1913), Michele Frisoli (nato nel 1908), Donato Dedda (nato nel 1904) contadino, Rocchina Dedda (nata nel 1944), Lucia Dedda (18 anni), Lucia Landressa (16 anni), Lucia Vitale, L. Ventrudo, Matteo Leonardo (nato nel 1924): voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. A cena per festeggiare l’uccisione del maiale il capofamiglia esegue la canzonetta milanese/lombarda: Martino e Marianna ("Dove sei sta' Martin, corpo de mi?/ Dove sei sta', sangue de mi?/ Dove sei sta’ Martin?..."). Alcuni a tavola dicono che faceva parte delle "canzoni di carnevale".

  • Durata 01:54
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocco Belluscio (nato nel 1913), Michele Frisoli (nato nel 1908), Donato Dedda (nato nel 1904) contadino, Rocchina Dedda (nata nel 1944), Lucia Dedda (18 anni), Lucia Landressa (16 anni), Lucia Vitale, L. Ventrudo, Matteo Leonardo (nato nel 1924): voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. A cena per festeggiare l’uccisione del maiale si ricordano le mascherate di carnevale in cui si interpretavano alcune canzoni impersonando i personaggi del testo. Uno dei commensali racconta del padre che si travestiva da frate, dello zio travestito da donna e di altri parenti: fino a venti persone in maschera. Tra i personaggi c’era la zita (sposa) e si recitava nelle case private, tra familiari e parenti. Una mascherata era proprio la drammatizzazione della canzone Martino e Marianna.

  • Durata 04:40
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocco Belluscio (nato nel 1913), Michele Frisoli (nato nel 1908), Donato Dedda (nato nel 1904) contadino, Rocchina Dedda (nata nel 1944), Lucia Dedda (18 anni), Lucia Landressa (16 anni), Lucia Vitale, L. Ventrudo, Matteo Leonardo (nato nel 1924): voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. A cena per festeggiare l’uccisione del maiale si ricordano le mascherate di carnevale. Uno dei commensali riferisce la trama della mascherata del frate confessore.

  • Durata 01:10
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocco Belluscio (nato nel 1913), Michele Frisoli (nato nel 1908), Donato Dedda (nato nel 1904) contadino, Rocchina Dedda (nata nel 1944), Lucia Dedda (18 anni), Lucia Landressa (16 anni), Lucia Vitale, L. Ventrudo, Matteo Leonardo (nato nel 1924): voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. A cena per festeggiare l’uccisione del maiale si ricordano le mascherate di carnevale. Uno dei commensali recita alcuni versi di una mascherata: la scena è quella della celebrazione di un matrimonio e le parole del celebrante sono infarcite di doppisensi in dialetto.

  • Durata 01:15
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocco Belluscio (nato nel 1913), Michele Frisoli (nato nel 1908), Donato Dedda (nato nel 1904) contadino, Rocchina Dedda (nata nel 1944), Lucia Dedda (18 anni), Lucia Landressa (16 anni), Lucia Vitale, L. Ventrudo, Matteo Leonardo (nato nel 1924): voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

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  • Descrizione

    Antonietta Fatibene, casalinga e bracciante, parla della sua vita quotidiana. La sveglia all’alba, il pane fatto in casa, i bambini a scuola, le faccende domestiche. L'aiuto al marito alla vigna (che hanno in affitto), l'attaccaturaquando c’è la fioritura, zappare il terreno per le fave. Il marito ha anche un mestiere da barbiere che svolge quando può. Il terreno va arato quando c’è la semina, poi la trebbiatura, ma la fatica del lavoro non è ricompensata perché il prezzo dei prodotti non lo stabilisce chi ha lavorato e tutto il guadagno va ai capitalisti. La donna a Orsara sta sempre sulle spalle dell'uomo, dipende da lui, perché non riesce ad essere indipendente (magari con un suo lavoro e una busta paga). Il lavoro che fanno sul loro terreno serve a farsi il vino per la casa, le olive per l’olio, non vendono questi prodotti ad altri. Pane, vino e olio così non mancano mai. Anche la casa se la sono costruita da soli.

  • Durata 09:41
  • Data Mercoledì, 18 Gennaio 1978
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Antonietta Fatibene (27 anni) bracciante: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero, Anna Del Priore

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  • Descrizione

    Antonietta Fatibene, casalinga e bracciante, parla della sua famiglia e della differenza tra la vita prima del matrimonio e poi da sposata. La famiglia numerosa e la fatica del lavoro. Ricorda i suoi primi lavori in campagna quando aveva solo sette anni. Descrive la lunga sequenza dei differenti lavori agricoli e i diversi ruoli di adulti e ragazzi. Il figlio maschio che parte emigrante e le figlie che rimangono a casa. La sua famiglia possedeva dieci versure di terra, ma disseminate in tanti piccoli lotti. Per raggiungere la più lontana ci volevano due ore di cammino. L’incontro con l’uomo che avrebbe sposato ("mio padre non era convinto e così siamo scappati"). Le ragazze cucivano e ricamavano le lenzuola per il corredo nei mesi invernali. Si faceva festa quando si ammazzava il maiale e si riunivano le famiglie: "facevamo la tombola e ballavamo". Oggi in paese non c’è nessun divertimento, è un paese morto. Gli uomini sposati però preferiscono passare il tempo libero o festivo tra di loro, lasciando le mogli a casa. Interviene Rosa Laino, calabrese sposata a Orsara che ricorda il suo passato di operaia e l’odierna vita in paese da casalinga.

  • Durata 17:20
  • Data Mercoledì, 18 Gennaio 1978
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Antonietta Fatibene (27 anni) bracciante, Rosa Laino (25 anni) nata a Cerchiara di Calabria (Cs) e sposata a Orsara: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero, Anna Del Priore

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  • Descrizione

    Antonietta Fatibene, casalinga e bracciante, riflette sulla vita della casalinga, faticosa e poco riconosciuta dalla collettività. La presenza del marito in casa, con i figli, è legata al tipo di lavoro che svolge. La donna, una volta sposata, si lega alla casa e non ha più tempo per i divertimenti. Interviene la madre di Antonietta che dice che se una donna trascura la casa è una "maladonna". Sollecitate da Anna Del Priore le due interlocutrici riflettono sulla diversa condizione dell'uomo e della donna rispetto agli impegni domestici e sul distinto ruolo nell'educazione dei figli. Antonietta ricorda che lei e le sue sorelle in casa facevano tutto, mentre il fratello era sempre esentato. Oggi lei educa diversamente i suoi due figli maschi, che la aiutano in casa. Il lavoro casalingo e il suo riconoscimento con un salario garantito (riferimento alle richieste femministe).

  • Durata 12:03
  • Data Mercoledì, 18 Gennaio 1978
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Antonietta Fatibene (27 anni) bracciante, Rosa Laino (25 anni) nata a Cerchiara di Calabria (Cs) e sposata a Orsara: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero, Anna Del Priore

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  • Descrizione

    Anna Del Priore parla del consultorio familiare che si sta costituendo a Orsara e riflette con Antonietta Fatibene sui servizi e l’assistenza alla maternità e sul controllo delle nascite. Le differenze tra famiglie numerose e le nuove famiglie con due-tre figli, che si possono curare e seguire meglio. Dice che spesso, per non fare un aborto, si sacrifica la vita di numerosi figli che vivranno peggio.

  • Durata 07:10
  • Data Mercoledì, 18 Gennaio 1978
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Antonietta Fatibene (27 anni) bracciante, Rosa Laino (25 anni) nata a Cerchiara di Calabria (Cs) e sposata a Orsara: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero, Anna Del Priore

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  • Descrizione

    Antonietta Fatibene racconta i divertimenti per le famiglie di contadini: il carnevale, i matrimoni con tre giorni di festa, i balli, la festa per l’uccisione del maiale. Anche alla mietitura era una festa, si cantava sempre, sollecitati anche dal vino. Si andava a lavorare che era ancora notte, prima dell’alba, si era in tanti e nel cammino si chiacchierava, si scherzava. Le feste religiose e i pellegrinaggi all’Incoronata: tre giorni per arrivare al santuario, col carretto. Ricorda poi le sfilate per il Primo Maggio con i due cortei, quello dei comunisti e quello (che seguiva lei) della Democrazia Cristiana. Il corteo della DC sfilava con i costumi locali e si chiudeva nella mattinata, mentre quello comunista sfilava con gli strumenti di lavoro (aratro, trattori), con gli animali, e al termine proseguiva con l’albero della cuccagna, i giochi e la sera i canti. Le famiglie si orientavano in modo compatto nella scelta politica in un verso o nell’altro ("com’era il genitore doveva essere il figlio").

  • Durata 12:12
  • Data Mercoledì, 18 Gennaio 1978
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Antonietta Fatibene (27 anni) bracciante, Rosa Laino (25 anni) nata a Cerchiara di Calabria (Cs) e sposata a Orsara: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero, Anna Del Priore

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Antonietta Fatibene parla dell’importanza dei sogni e della loro interpretazione. In paese vive una signora (Michelina Ventrudo) che li interpreta e che riceve le donne che hanno avuto sogni premonitori. Lei ricorda di aver sognato che il padre sarebbe stato male prima che gli fosse diagnosticato il tumore. Ricorda alcuni suoi sogni e incubi. Si parla poi delle fatture e del malocchio, nel passato più diffusi.

  • Durata 05:47
  • Data Mercoledì, 18 Gennaio 1978
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Antonietta Fatibene (27 anni) bracciante, Rosa Laino (25 anni) nata a Cerchiara di Calabria (Cs) e sposata a Orsara: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero, Anna Del Priore

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Alle cinque del mattino in Piazza Municipio partono le braccianti con i pulmini dei caporali. Interviste volanti a uomini e donne braccianti che si avviano al lavoro. La paga e il ruolo del caporale. Le donne sono sveglie dalle tre, per preparare la casa, le merende e le cartelle per i figli che andranno a scuola. Al loro rientro, la sera, dovranno cucinare e preparare per il giorno successivo. Andranno a dormire alle undici, mezzanotte, per alzarsi due, tre ore dopo. Si potrebbe scioperare, ma se non lavori non mangi. Qualcuna è andata a scuola. Si preoccupano dei loro figli che non