Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Archivio Sonoro

Archivio Sonoro della Puglia

Ti trovi qui:Archivio Sonoro | Archivio Sonoro Puglia | Fondo Rinaldi | Le contadine e le braccianti di Orsara di Puglia

Le contadine e le braccianti di Orsara di Puglia (83)

Una ricerca/inchiesta sulle donne lavoratrici in un paese del Sud

Un'approfondita ricerca/inchiesta di tipo socio-antropologico in cui documenti sonori, canti e memorie del lavoro e del tempo libero, compongono il racconto orale ricostruendo condizioni di vita e lavoro delle donne lavoratrici dagli inizi del secolo agli anni '70. La ricerca entra nel vivo della condizione della donna lavoratrice, del suo rapporto con l'economia locale, con l'ambiente sociale e familiare, del rapporto con l'altro sesso, il sindacato, il tempo libero. Da una parte la cultura contadina, tradizionale e cattolica, dall’altra la vita precaria e difficile delle braccianti agricole, politicizzate ed emancipate. La ricerca di Rinaldi e Sobrero, svolta in più missioni, dal 21 dicembre 1977 al 20 febbraio 1978, scava nella memoria autobiografica di decine di anziane e giovani testimoni, ricavando una grande quantità di documenti cantati, di teatro popolare carnevalesco, di rituali legati al lavoro (dall’arcaica ritualità dei lavori collettivi della famiglia contadina allo sfruttamento dei caporali  che trasportano "alla Puglia" le braccianti), di psicologia sociale (l’interpretazione dei sogni), di letteratura popolare (manoscritti e poesia).

  • Genere Audio

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Lucia Vitale (moglie di Donato Dedda) racconta il lavoro nelle masserie, a coltivare terreni, a pascolare pecore e vacche, con tutta la sua famiglia. Oggi tutto il lavoro è passato ai figli. Donato Dedda parla delle generazioni che prima di lui hanno lavorato la terra. Dice che la produzione è sempre insoddisfacente, che aveva provato ad andare a vivere in paese sperando di star meglio, ma poi è tornato alla masseria. Non ha mai voluto lavorare sotto padrone.

  • Durata 05:00
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Donato Dedda parla della differenza tra lavori manuali e meccanizzati: "prima si lavorava con le braccia, oggi col ferro". Aggiunge che ci sarebbe stato più lavoro senza le macchine e descrive lo svolgimento di diversi lavori agricoli (mietitura, legatura dei fasci, trasporto, trebbiatura ecc.). Si lavorava come le bestie, dopo tanto lavoro è un miracolo essere vivi. Le donne lavoravano come gli uomini e più, perché dovevano anche pensare alla famiglia (il cibo, i vestiti). Donato e Lucia avevano sette figli da accudire. Il lavoro è cambiato, prima con i muli, oggi col trattore. I bambini non andavano a scuola, i genitori non potevano. Oggi li si obbliga ad andare, a forza. I giovani devono imparare.

  • Durata 07:01
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Rocchina Dedda parla della sua famiglia e del lavoro in masseria, condiviso col marito: pulire le stalle, seguire i maiali, gli agnelli, dar retta ai bambini, la scuola. La differenza, in negativo, con le operaie che hanno i diritti legati alla maternità. Il padre Donato ricorda che la moglie lo raggiunse in campagna dopo solo pochi giorni dalla nascita di uno dei suoi figli. Ricorda anche la sottomissione che c’era da parte dei figli nei confronti dei genitori e di come i primi accudissero i secondi. Oggi invece è la pensione che aiuta gli anziani a sopravvivere.

  • Durata 03:19
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Rocchina Dedda parla di come aiuta il marito quando lavora la terra. Lei deve accudire gli animali. Donato Dedda spiega che molti contadini, ad esempio il genero, hanno pezzetti di terreno distanti tra loro e devono correre tutto il giorno da uno all'altro.

  • Durata 01:13
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Rocchina Dedda, risponde ad Anna Del Priore, raccontando delle differenze tra la sua vita e quella della madre. Il padre dice che oggi la donna è uguale all’uomo, ma prima non era così. La madre ricorda che l’uomo va rispettato e aggiunge che ha votato contro il divorzio. Ricorda la sua vita col marito e il legame indissolubile che li unisce, ma ammette che se non c’è più amore potrebbe essere accettata la divisione.

  • Durata 02:37
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. I gradi di scolarizzazione della famiglia, dai nonni ai nipoti. La difficoltà dei genitori, impegnati col lavoro, nel seguire compiti e impegni scolastici. In alcune campagne la mancanza di strade adeguate impedisce al bus della scuola di prendere i bambini.

  • Durata 02:35
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Donato Dedda, riflettendo sul controllo delle nascite e sulla maternità consapevole, racconta la propria esperienza: dopo i primi tre figli, lui e sua moglie, decisero di non averne più. La moglie cominciò a star male e si rivolsero ad alcuni medici. Il risultato, secondo lui, fu che la moglie stava male e non riusciva a lavorare quando era "vuota", ma al contrario quando era gravida le tornavano le forze e lavorava più di prima. Da tre figli passarono a sette e lei stette sempre bene.

  • Durata 02:08
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Donato Dedda, la moglie Lucia e la figlia Rocchina raccontano come ci si sposava, a che età, come si trovava un partner. Donato ricorda che "l’uomo è libero, può dire a chi vuole. La donna deve aspettare chi viene". Oggi le donne sono più libere, ma la faccia è più "macchiata". La diversa condizione della donna prima e dopo il matrimonio. Il rapporto con i figli. Le relazioni tra famiglie di fidanzati, gli accordi sulle doti: "prima si facevano i patti come quanne se venneva nu ciucce". Una volta "la bella, senza dote, si prendeva quello brutto, ma pieno di soldi".

  • Durata 07:36
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Rocchina Dedda (nata nel 1944) contadina e bracciante: voce, Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce, Lucia Vitale (nata nel 1908) contadina: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Masseria località Cervellino, ospiti della famiglia Dedda. I ricercatori sono accompagnati da Anna Del Priore, presente Luigi Mancino della Biblioteca Provinciale di Foggia. Donato Dedda, a proposito del tema del matrimonio tra sposi di diversa estrazione sociale, racconta un cunto, quello di Re Stella d'oro, ovvero la storia di una cicoriara e del figlio di un principe. Il testo ricalca nella sua struttura l’antichissima storia di Oliva (Regina Oliva o Sant’Oliva), protagonista di una tra le più note leggende, con diffusione tanto popolare quanto colta, che getta le sue radici nella letteratura medievale che attraversa l’intera Europa. In questa registrazione riferimenti specifici, nella trama e nei personaggi, sono simili a quelli presenti ne L’augel belverde della raccolta Le piacevoli notti di G. F. Straparola (Notte IV, Favola III), Venezia 1550. Donato Dedda al termine del racconto dice di aver letto questa fiaba su un libro trovato casualmente in un casino di campagna, dove c’erano ammonticchiati tanti libri antichi. Storie di cavalieri e di combattenti che facevano commuovere.

  • Durata 07:57
  • Data Mercoledì, 21 Dicembre 1977
  • Luogo Orsara di Puglia
  • Provincia Foggia
  • Regione Puglia
  • Esecutore Donato Dedda (nato nel 1904) contadino: voce
  • Autore Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero