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48 Signori avete inteso avete visto (1909)

  • Genere: Testo
  • Descrizione:

    Canto politico su foglio volante a stampa, raccolto nell’abitazione di Raffaele Mascolo a San Nicandro Garganico il 24 maggio 1977 da Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero e Alberto Vasciaveo.
    Il bracciante Giovanni Mascolo compone e stampa su un foglio volante nel 1909 il canto, sull’aria de La ciociara, stornello romanesco, che descrive lo scontro avvenuto tra i socialisti e i loro avversari, i 'gialloni':

    Signori avete inteso avete visto
    Il 1° Maggio e la festa dei socialisti
    E tutti quei vigliacchi dei gialloni 
    Anch’essi se ne son fatti padroni

    Quest’anno a Sannicandro
    A largo chiesa madre
    È successo è successo
    Una rivoluzione
    Tra socialisti e gialloni
    Sono venuti per insultarci
    E noi l’abbiamo rotto la faccia

    Mentre ci ritirevamo da montevergine
    I gialloni ci aspettavano per insultarci
    L’abbiamo veduti e non gli abbiamo dato retta
    Eravamo ad invitar l’Avv. Fioritto

    Sotto al suo palazzo, ci siamo fermati
    Tutti quanti abbiamo gridati
    Scendete scendete
    Ti vogliamo nei libero cuori
    A festeggiar un’ora con noi
    Non appenna finito gridare
    I gialloni abbiamo visto arrivare

    Tutti sapete chi erano i caporioni
    Michele Mascolo Giuseppe Titto e Tardiolo
    Come arrivarono a noi socialisti
    Gridarono lasciateci passare sangue di Cristo

    Aprite le righe dobbiamo passare
    Se non le aprite vi ammazziamo
    O minchioni o minchioni
    Voi forse non lo capite
    Facciamo per abbattere il vostro partito
    Siamo pretetti dai Signori
    Non abbiamo paura delle prigioni

    La rivoluzione fu alla sei di sera
    Primo colpo si ruppe la bandiera
    Appena l’hanno veduto a terra spezzata
    I gialloni si son messi tutti a scappare

    Tutti quelli che erano restati
    Di rivoltella erano armati
    I socialisti, i socialisti
    Nessun erano armati
    Fecero la rivoluzione colle bottigliate
    Il guardia campestre Filiullo
    Fece il guappo colla rivoltella

    Signore sapete che avuto delle belle
    Tombola Giuseppe Titto e Filicello
    Piangevano e pregavano Gesù Cristo
    Non ci date più ci facciamo socialisti

    Siamo venuti per insultare
    Tutti a noi ce li vogliono dare
    Poveri noi, poveri noi
    Malidetto i capi gialloni
    Che ci hanno mandato alla rivoluzione
    I nostri capi che ci hanno mandato
    Dalla rivoluzione se ne sono scappato

    Per i capi gialloni fu una bella grazia
    Si chiudettero nella cantina di Orazio
    La disgrazia fu del tenente
    Avette un colpo in testa per senza niente

    Se non era per i gialloni
    Non succedeva la rivoluzione
    O gialloni o gialloni
    I vostri capi che vi hanno imparato
    Vi danno un bello insegnamento
    Ammazzare i fratelli per senza niente.

    S. Nicandro Garganico
    Giovanni Mascolo

  • Data: Martedì, 24 Maggio 1977
  • Luogo: San Nicandro Garganico
  • Provincia: Foggia
  • Regione: Puglia
  • Esecutore: Giovanni Mascolo (n. a San Nicandro G.) bracciante e militante anarchico: autore del testo
  • Autore: Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero, Alberto Vasciaveo