Pizziche e tarantelle
In questa sezione sono presenti pizziche e tarantelle.
La pizzica era una musica che si usava in due occasioni molto diverse. Quando la si eseguiva in feste come matrimoni, battesimi, feste campestri e altre ancora serviva per la danza ed era molto ritmata e gentile. La danza veniva eseguita di solito da un maschio e una femmina. Durante il ballo i danzatori adombravano nei movimenti coreutici una specie di corteggiamento. Sia la musica che il ballo nelle situazioni sociali sopra menzionate venivano chiamati pizzica-pizzica.
Quando la stessa musica veniva usata per far danzare una tarantata o un tarantato diveniva molto più ritmata e drammatica e veniva chiamata invece pizzica tarantata.
Gli strumenti di solito usati per la pizzica erano il violino e il tamburello. Nei secoli passati sono stati usati gli strumenti a corde più diversi ma sempre uniti al tamburello con i rami, i sonagli.
Il ritmo ripetitivo della pizzica è spesso accompagnato dal canto. In questo caso i cantori utilizzavano la musica come base per intonare una sequela di testi poetici di vari generi, persino ninne nanne, senza soluzione di continuità tra l’uno e l’altro e potevano andare avanti a cantare per ore.
Di questo parleremo più distesamente nella sezione dedicata alle strisce sonore e catene di testi: le arie.
- 01 Pizzica pizzica (strumentale)
- 02 Tarantella calabrese zingara
- 03 Pizzica di Aradeo
- 04 Se viti ca se cotula lu pede
- 05 Santu Paulu mia de Galatina
- 06 Lu tamburrieddhu miu vinne de Roma
- 07 Se viti ca se cotula lu pede
- 08 Pizzica alla festa di San Rocco
- 09 Pizzicarella mia pizzicarella
- 10 Santu Paulu miu de le tarante
- 11 Nnazzu nnazzu nnazzu
- 12 Vinni tte portu lu malinizzu
- 13 Ninàzzu ce ninàzzu paparine cu lu lapazzu
- 14 Te pizzicau addhai alle padule
- 15 Palermo a Palermo sono stato

