S. Sansone, Monte Sant’Angelo, 1987
La raccolta indaga la tradizione del mandolino a Monte Sant’Angelo e costituisce una rara testimonianza di una cultura musicale del Gargano poco esplorata. Di solito al promontorio garganico viene riconosciuto un legame elettivo con la chitarra battente e le serenate collegate al mondo agro-pastorale; in questa indagine del 1987 Salvatore Sansone documenta alcuni informatori/esecutori della cultura locale legati all’utilizzo e alla tecnica del mandolino, con l’intenzione di produrre una prova storica di una tradizione che aveva conosciuto momenti altissimi ed esecutori di fama nazionale. Un fenomeno unico in tutta la regione, che tuttavia è stato quasi del tutto dimenticato e, comunque, si è eclissato dai processi storici e dai riferimenti simbolici della cultura musicale dell’area. Risalendo fino alla metà dell’Ottocento, sulla base di documenti e fonti storiche, l’indagine esplorava la genesi di una classe di esecutori e virtuosi del mandolino nel centro garganico. La nascita di questa tradizione sarebbe da ricondurre agli intensi rapporti con Napoli, ai continui scambi commerciali e all’apprendistato che molti ragazzi di Monte Sant’Angelo andavano a svolgere nella capitale partenopea, dove spesso oltre al mestiere si apprendeva la tecnica mandolinistica.
- 01 Intervista a Michele Stuppiello
- 02 Të so vënutë a canté cumë tacchija tacchija (stroscëlë)
- 03 Stroscëlë
- 04 Stroscëlë
- 05 Polka
- 06 Polka
- 07 Mazurka
- 08 Gavotta
- 09 Intervista a Michele Prencipe
- 10 Assolo di mandolino
- 11 Intervista a Michele Prencipe
- 12 Ballo
- 13 Intervista a Michele Prencipe
- 14 Matënesë
- 15 Intervista a Michele Prencipe
- 16 Cantabile (tarantella)
- 17 Tarantella
- 18 Tarantella
- 19 Stroscëlë (tarantella)
- 20 Tarantella

