Rita Lignini
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Pasqualina Lignini, nata a Cessapalombo (MC) nel 1912, ha svolto l’attività di contadina insieme con il marito (è vedova nel momento delle registrazioni) nei comuni maceratesi di Cessapalombo, Urbisaglia, Sarnano, Camporotondo di Fiastrone.
Tutte le registrazioni sono state effettuate nel comune di Macerata, nella frazione di Vallebona. Il repertorio di Rita Lignini è composto in larga misura da una serie di stornelli, sia di corteggiamento sia nelle forme a discanto usualmente eseguite come accompagnamento al lavoro e che nell’uso locale vengono denominate con il nome di batoccu. La raccolta comprende una serie di canti narrativi epico-lirici e di particolare pregio risulta una variante della Storia di Rinaldo che nell’esecuzione della Lignini acquista la peculiarità della trasposizione del testo sull’aria dello stornello alla romana. Sono presenti un numero più esiguo di orazione sacre, filastrocche e canzoni per l’infanzia.
- 010 Questo stornello
- 011 Dunque questa è la bobina
- 012 Lei canta molto bene gli stornelli
- 013 Ecco, dopo gli stornelli c’è questa preghiera
- 014 Fior di limone, quello che diceva prima
- 015 Senta, Rita, le volevo chiedere
- 016 Allora, sentiamo qualche altro stornello
- 017 Stornelli
- 018 Storie cantate
- 019 Senta, Rita, oltre a questa storia
- 020 Questo è il quarto nastro del 5 di aprile 1978
- 021 Pellegrin che vien da Roma
- 022 So’ jita a la marina a pija’ l’acqua
- 023 Angiolina, bella Angiolina

