Metodio Giacchi
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Nato a Cagli (PU) nel 1912, Metodio Giacchi ha svolto le attività di arrotino e sacrestano ed è stato, per passione, anche uno straordinario poeta a braccio. L’abilità con la poesia in endecasillabi e con le forme di improvvisazione poetica, unitamente a un carattere allegro e gioviale, caratterizzano le sue registrazioni per un’iterazione dialogica con il ricercatore spesso arricchita dall’uso estemporaneo della rima e della battuta scherzosa. Tutte le registrazioni sono state effettuate nel comune di Cagli (PU).
Il repertorio è basato principalmente sull’ottava rima, sia nelle forme memorizzate sia in quelle improvvisate, nelle quali alterna storie ai tradizionali contrasti, proposti spesso assieme a Domenico Granci. Di particolare rilievo un repertorio memorizzato di grida per banditore per spettacoli e attività lavorative di strada. Completano la raccolta canti di questua, soprattutto pasquelle, e canti narrativi su aria di cantastorie; stornelli per la mietitura e a carattere licenzioso e scherzoso, nonché una più ristretta serie di filastrocche, ninne nanne e canzoni satiriche. In alcuni brani Metodio Giacchi si accompagna suonando la chitarra.
- 010 Dunque, oggi è il 24 gennaio
- 011 Certo, amico, non ti vuoi disfidare
- 012 Oggi è sempre il 24 gennaio
- 013 Metodio, la Pasquella com’è?
- 014 Guarda là quel verde prato
- 015 O di casa bòne gente
- 016 E tutti in festa la compagnia
- 017 Com’è questa qui?
- 018 Stornelli
- 019 Allora, adesso è Metodio che canta
- 020 Quando nasceste voi, bella bambina
- 021 Te canto uno stornello alla romana
- 022 Giovanottino da lontan venite
- 023 Allora oggi è l’11 marzo 1977
- 024 Oggi ho l’onore presentarmi
- 025 Oh montagnola
- 026 Oh montagnola
- 027 Senti, adesso è il caso che mi canti quella lì
- 028 Senti, Metodio, tu oltre a fare l’arrotino
- 029 Segno che voglia vada come vada
- 030 C’era un’altra cosa
- 031 Allora, io abitavo a Porta Massara
- 032 Vogliamo provare con questa?
- 033 Questo è il secondo nastro
- 034 Le tre pòre zitelle
- 035 Questa qui è la Pasquella
- 036 E le bellezze della Filomena
- 037 Ci stava un ricco massaro
- 038 Senti, Metodio, allora questa cosa

