Arnaldo Mora
Arnaldo Mora, nato a Francavilla d’Ete (AP) nel 1928, ha svolto l’attività di contadino prima come mezzadro e poi come lavoratore salariato.
Le registrazioni sono state effettuate nel comune di Mogliano (MC), nella frazione di Macina di Mogliano, e nel comune di Corridonia (MC). Arnaldo Mora canta ed è accompagnato quasi sempre da un variegato numero di altri esecutori, parte del proprio gruppo di amici e familiari: Nazzareno Caproli (tamburello, triangolo), Sesto Caproli (nacchere), Lina Marinozzi (voce), Ernesto Massaccesi (voce), Fernando Mora (voce), Nazzareno Pesallaccia (voce, raganella, tamburello), Angelo Pierantoni (organetto), Pietro Rapari (organetto), Nazzareno Saldari (voce), Guido Stizza (tamburello) ed altri non identificati. Arnaldo era infatti solito esibirsi, con alcuni dei suoi amici, in contesti locali: ed è a uno di questi suoi concerti che risale l’incontro con Dario Toccaceli.
Il suo repertorio si sviluppa soprattutto su quelle forme tradizionali che prevedono un accompagnamento strumentale, in particolare organetto (o fisarmonica) e tamburello: numerosi canti per la questua -pasquelle e passioni- tra le quali si possono apprezzare diverse esecuzioni dell’Orologio della Passione e della meno nota Passione per le anime purganti, nonché altri canti legati ai riti della Settimana Santa che si collegano alle rappresentazioni sacre della Passione del Cristo e alla tradizione medievale dei Pianti di Maria. Non mancano però brani esclusivamente strumentali, sia nelle arie classiche per il ballo sia in quelle più prettamente locali del saltarello, della castellana e della ballarella.
La raccolta si caratterizza principalmente per le serie di stornelli, sia nella forma a saltarello o a serenata, con accompagnamento strumentale, sia nelle numerose varianti di stornelli sul lavoro (mietitura, falciatura, potatura, raccolta), su temi che spaziano dal licenzioso al corteggiamento, dal satirico al protestatario, eseguiti spesso in forme alternate, a dispetto e/o a discanto e che nell’uso locale assumono variegate denominazioni: a vatoccu o batoccu, alla cerretanella, a buciarone o vociarone. A completamento della complessa struttura del repertorio di questi informatori si riscontrano alcune esecuzioni di canti narrativi epico-lirici e su aria di cantastorie, canti della leva militare e della prima guerra mondiale, canzoni satiriche e da osteria, proverbi, detti e aneddoti.
- 010 Non ti mette a par mio che non la vinci
- 011 E falle cantare l’aria
- 012 Cantiamo a cerretanella
- 013 Quanto siete bellino su ‘sso viso
- 014 Canzone di Bizzarro
- 015 Ora vi faremo ascoltare
- 016 Adesso canteremo la Passione del Giovedì Santo
- 017 Cantiamo gli stornelli a serenata
- 018 E tu che sei poeta ora ti provo
- 019 22 di aprile a Macina di Mogliano
- 020 Possiamo cominciare un canto della falciatura
- 021 Un canto a biroccio è tutto diverso
- 022 Un canto a mète possiamo fare
- 023 Quanno che se arava il grano
- 024 Allora facciamo il canto della carrettiera
- 025 Amore, amore, mandeme un saluto
- 026 Tuttù chi è che bussa
- 027 Mia cara mamma, voglio marito
- 028 Allora senti, Arnaldo
- 029 Giorno di Sant’Antonio
- 030 Senti, e i contrasti c’erano?
- 031 Quando che se cantava
- 032 Ecco, la Passione delle Anime Sante
- 033 Dunque, il 23 aprile 1977
- 034 Le porte tue so’ messe a persechétta
- 035 Io per venire a voi saltai un cancello
- 036 Ora vi facemo ascoltare la Passione
- 037 Ora facciamo il ballo del fazzoletto
- 038 Io mi chiamo Pesallaccia Nazzareno
- 039 Ora cantiamo a cerretanello
- 040 Ora cantiamo la Passione di Cristo
- 041 Amore, amore, mandeme un saluto
- 042 Evviva lo mare, evviva la marina
- 043 E vorrei cantare l’aria
- 044 Fòra marzo, dentro apri’
- 045 Oggi è il 14 maggio 1977
- 046 Partì Maria nel Giovedì Santo
- 047 Macina di Mogliano, 14 maggio 1977
- 048 La polka
- 049 Suona, suona
- 050 Adesso cantiamo l’anime purganti
- 051 Prima rinnovo all’anime purganti
- 052 Iersera andando a caccia in un boschetto
- 053 Oggi 27 maggio
- 054 Cantiamo la Passione delle anime purganti
- 055 Ecco che è giunta l’ora
- 056 Cantiamo come se faceva al tempo antico
- 057 E me ne voglio jire mare mare
- 058 E me ne voglio ji’ lontano tanto
- 059 Ora cantiamo una canzoncina
- 060 Ora soniamo la Castellana
- 061 Castellana, 17 giugno 1977
- 062 Saltarello
- 063 Voglio pija maritu
- 064 Bellina se ti piace l’allegria
- 065 A parata de un’ora è la mezza
- 066 Passione delle anime sante
- 067 E quando che la vuoi balla’
- 068 E preparata l’ora
- 069 Intervista con Nazzareno Saldari
- 070 Intervista con Nazzareno Saldari (II parte)
- 071 Intervista con Nazzareno Saldari (III parte)
- 072 Intervista con Nazzareno Saldari (IV parte)

