Angelo Ianni e Argentina Zappacosta
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Angelo Ianni nato nel 1930 a Roccafluvione (AP) da famiglia di origine contadina, ha lavorato come contadino e minatore in Belgio in diversi periodi, tra il 1952 e il 1968. Nella zona carbonifera di Gand incontra e poi sposa Argentina Zappacosta, nata a Fara Fillorum Petri (CH) nel 1933, emigrata a sua volta con la propria famiglia.
Le registrazioni sono state effettuate nella frazione Vallicella del comune di Roccafluvione (AP): Angelo, che ha appreso l’uso dell’organetto a due bassi da alcuni anziani suonatori, esegue brani strumentali, in particolare alcune varianti del saltarello tradizionale e arie per il ballo, mentre Argentina si offre per lo più nell’esecuzione con sola voce di canti narrativi epico-lirici, incontrandosi con il marito in quei brani in cui al canto si affianca l’accompagnamento musicale.
La raccolta si compone per la maggior parte di brani cantati e accompagnati all’organetto con una prevalenza per la forma dello stornello a saltarello su temi vari (stornelli di corteggiamento, a dispetto o sul lavoro). Di particolare interesse è l’unione di forme e repertori diversi, determinata dalla diversa origine dei due esecutori, marchigiana per l’uomo e abruzzese per la donna: vicini all’area chietina risultano i brani per la Partenza della sposa¸ una serenata a ballo comunemente eseguita nelle vigilie nuziali in molte aree dell’Italia mediana, e i brani per la questua e per le orazioni sacre legate al culto di Sant’Antonio Abate. Completano la raccolta alcune interviste in cui entrambi gli informatori raccontano vari aspetti demologici delle zone di provenienza e le proprie esperienze come contadini ed emigranti e, nel caso di Angelo Ianni, anche come musicista.
- 010 Che bella gioventù ca c’ha Pescare
- 011 Adesso Argentina Zappacosta canterà Sant’Antonio
- 012 C’era ‘na donna bòn’ cristïane
- 013 E bòna gente steteve a lu senti
- 014 Questa è una passione marchigiana
- 015 Oggi è 17 di settembre 1977
- 016 Allora, questa è la mazurka seconda
- 017 Senti, Angelo, prima mi stavi dicendo
- 018 Allora, quello che hai fatto prima era a serenata
- 019 Allora adesso, se Argentina è d’accordo
- 020 Senti, Argentina, qui c’è un canto
- 021 La partenza
- 022 Ecco, allora, Argentina
- 023 Senti, Argentina, mi devi dire una cosa

