La Famiglia Bolletta
Le registrazioni, realizzate tra il 1976 e il 1977 nel comune di Monsano, in provincia di Ancona, hanno coinvolto Bruno Caprara, Luigi Bolletta, Maria Bolletta, Pietro Bolletta, Gina Romanelli e altri componenti della famiglia, non meglio identificati, con una netta prevalenza di Pietro Bolletta, nato nel 1904 a Jesi, in provincia di Ancona, e depositario di un vasto repertorio riguardo molte delle forme tradizionali dell’area, sia quelle legate alla sola esecuzione vocale sia quelle accompagnate da un’esecuzione strumentale, eseguite in questo caso nella sola parte del canto.
Tra I canti narrativi molti sono quelli provenienti dal repertorio tradizionale della ballata epico-lirica insieme ad alcuni più strettamente connessi all’uso dei cantastorie e delle cronache su fogli volanti. Tra le forme monostrofiche sono presenti molti stornelli, sia nelle forme vocali a lungo o a discanto -tipiche delle esecuzioni sul lavoro- sia nelle forme proprie a contesti di festa e danza. Sono presenti anche alcuni brani con temi religiosi –canti di questua e rappresentazioni sacre-, offerti anche in versioni parodistiche.
In coda alle registrazioni una lunga intervista in cui Gina Romanelli descrive numerosi aspetti della vita materiale e di quella rituale in un contesto contadino tradizionale: gli usi legati al matrimonio e al lutto, alcune credenze magiche relative a guarigioni e incantesimi e le tradizioni alimentari legate alle grandi feste del ciclo dell’anno.
Una componente di primaria importanza della raccolta è rappresentata dal repertorio vario di forme monostrofiche per lo più recitate, eseguite durante le registrazioni spesso a intramezzo di esecuzioni più articolate o anche in lunghe sequenze autonome, che presentano un vasto repertorio di filastrocche, indovinelli, motti, storie e barzellette.
- 01 Quando finiva la passio’ si butta a saltarello
- 02 C’era un òmo perfetto
- 03 E voi come vi chiamate
- 04 Com’è? La Sampitula pe’ le donne
- 05 Quando falciavate lo [strammo] allora
- 06 Com’è? Mariuccina
- 07 E chi s’ha mangiau la testa
- 08 Mamma, mamma, mi moro
- 09 Callàri e padelle, furcine e cucchiare
- 10 C’era una volta Catarigna nerigna baffigna della pimpirimpigna
- 11 Vedendo un galantuome gli disse
- 12 Teresina innamorata
- 13 Carità, carità signora
- 14 Stornelli alla bufanara
- 15 E oltre gli stornelli
- 16 Guarda chi m’è venuto a canzonare
- 17 Indovinelli e filastrocche
- 18 Meglio dirla cantata
- 19 È preparata l’ora
- 20 Storia sacra
- 21 Per il fronte partiva il soldato
- 22 Chi è che bussa a queste porte
- 23 Vorrei baciar Ninetta
- 24 C’era una volta Belardi’
- 25 Cinque e venticinque
- 26 Chi è chi è che bussa
- 27 Diasilla, diasilla
- 28 Com’è il Paternostro alla bisbetica?
- 29 Diasilla diasilla
- 30 Questa qui, la dimo
- 31 Me parlavi un po’ de quando
- 32 Gina, quando per esempio c’era il corredo
- 33 Che se faceva al battesimo?
- 34 Quando morìa qualcuno
- 35 L’avete fatto mai, per esempio
- 36 M’hai detto tutti i prodotti
- 37 Ci credevi alle fatture?
- 38 E il pranzo di Natale
- 39 Per esempio, ma qualche storia
- 40 C’ho un affare
- 41 E quando che Rinaldo prese moglie
- 42 Ciuetta ciuetta dammi la berretta
- 43 Sulla finestra tua c’è due sportelli

