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Archivio Sonoro

Archivio Sonoro della Campania

08 Mistero napolitano, parte prima

  • Genere: Filmato
  • Descrizione:

    "Entra il coro della sacra rappresentazione. Il corteo preceduto da un asino dorato accompagna la Madonna presso la Sibilla Cumana che predice la imminente nascita di Cristo. Ma la rappresentazione è interrotta da Padre Teofrasto che tuona sull’immoralità delle rappresentazioni popolari. A lui si aggiunge Padre Francesco che inveisce in particolar modo contro la donna che interpreta il ruolo di Maria. Costei è Ciulla della Pignasecca, contro cui si accaniscono gli epiteti di Padre Francesco che la definisce donna scandalosa e pubblica. Ciulla reagisce mentre gli altri commedianti tentano di calmarla. Alla fine la donna, al colmo dell’ira prende la croce dalle mani di Padre Francesco e violentemente lo investe. Intermezzo musicale e aria di Padre Polanco che espone cantando l’ideologia della sua classe. Si alza il sipario ed ha inizio la rappresentazione di una fantastica “Cantata” dove l’affamato Razzullo si incontra col pastorello Benino e gli chiede da mangiare. Di poi canta una canzone nella quale espone la sua drammatica condizione di napoletano ed un suo antico sogno natalizio di potersi sfamare. Benino va via ed entrano in scena un pescatore ed un cacciatore che offrono da lavorare a Razzullo. Dopo un terzetto cantato, i due personaggi vanno via lasciando sempre più deluso e solo l’affamato Razzullo. Incontro di Razzullo con Sarchiapone dove quest’ultimo narra grottescamente di avere ucciso il sindaco del suo paese per gelosia. Le due maschere snocciolano tutto il loro bagaglio di comici da piazza e concludono la scena con una animata tarantella. (La quatrana) Entra Padre Teofrasto nauseato dalla scena dei due comici. Lo segue Padre Polanco che lo invita in un plebeo teatro di Napoli dove si rappresenta grottescamente il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme. Siamo nel suddetto teatrino napoletano dove un pubblico esuberante interviene con ironiche battute ai dialoghi arcadici dei personaggi sacri. La scena è un continuo rimando di frizzi e invettive che a volte gli stessi attori rilanciano al pubblico sempre più divertito da tale gioco. Rientrano a siparietto Padre Teofrasto e Padre Polanco commentando la scena precedente. Padre Teofrasto asserisce che per combattere il teatro e le sue forme basta colpire sulla morale. Solo ciò può scatenare una violenta tempesta nella quale affondare l’emblematica barca popolare. A siparietto Razzullo e il pescatore cantano una malinconica canzone. Improvvisamente l’aria si oscura come per un’imminente tempesta. Entra la Madonna e San Giuseppe che vengono guidati da Ciulla in abiti da angelo su una barca. I sacri personaggi con i commedianti tutti sono sulla barca in preda ad un’immaginaria tempesta. Sulla barca si evidenzia il personaggio del pescatore diventato quasi rappresentazione dello spirito di Masaniello. Tutti cantano una dolcissima nenia sul viaggio della Madonna verso Betlemme" (di R. De Simone, dal libretto di sala).

    Data: 1978

  • Durata: 54:10
  • Luogo: Teatro Metastasio di Prato
  • Provincia: Prato
  • Regione: Toscana
  • Esecutore: Compagnia Il Cerchio: Concetta Barra (madre di Ciulla, Sibilla Cumana, la Madonna), Giuseppe Barra (Re Davide, Razzullo), Jose Cacace (Asino dorato, Lazzaro, Saltimbanco, Violinista), Antonella D'Agostino (Sibilla Frigia, la Madonna della Barca, la "Pentita"), Umberto D'Ambrosio (Profeta Ezechiele, Sarchiapone), Isa Danieli (Ciulla della Pignasecca, nel ruolo di Maria Vergine, Gabriele Arcangelo, Diavolo, Anima dannata), Renato Devi (marito di Ciulla, nel ruolo di Profeta Zaccaria, Diavolo Belfagor, San Giuseppe, Giuseppe De Vittorio (Ciaravolo cantante, il Pescatore), Mariella Mazza (Sibilla Delfica, pastorello Benino), Mario Scarpetta (Profeta Isaia, il Cacciatore, San Giuseppe), Pasquale Zito (Ciaravolo Giullare), Antonio Pierfederici (Padre Teofrasto), Mauro Carosi (Padre Francesco De Geronimo), Gian Franco Mari (Padre Polanco); maestro concertatore e direttore d’orchestra Giovanni Desidery, scenografia: Mauro Carosi, realizzazione pittorica: Raffaele De Maio, costumi: Odette Nicoletti, luci: Adriano Mestrelli
  • Autore: Roberto De Simone