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Archivio Sonoro

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20 I' comme t'aggia amato, t'aggio amato

  • Genere: Audio
  • Audio:

  • Descrizione:

    Sequenza di terzetti alla campagnese (cfr. traccia 10)Parte del testo è ripresa dai ricercatori del Teatrogruppo nel disco Carnuvà pecchè sì muorto per il brano che porta lo stesso titolo. La metrica poggia su distici di endecasillabi, con ripetizione del secondo endecasillabo prima di un breve intermezzo strumentale all'organetto, sul quale l'esecutore canta spesso sillabe non sense, oppure ritmicamente alcune stroppole barzellette (così come avviene ad esempio nel canto sul tamburo o tammurriata), ovvero interpolazioni testuali costituite in genere da ottonari o settenari, spesso cariche di allusioni e riferimenti sessuali: "… si nun me la vuò dà, nun me voglie ammaretà". A tal proposito nel canto viene utilizzato anche il termine cuccepannella, che letteralmente indica un uccello, ovvero la cutrettola, ma che nel brano si riferisce metaforicamente all'organo sessuale femminile.

  • Durata: 03:20
  • Data: Sabato, 07 Febbraio 1976
  • Luogo: Eboli
  • Provincia: Salerno
  • Regione: Campania
  • Esecutore: Cosimo Matta: voce, Angelo Di Donato: organetto
  • Autore: Teatrogruppo di Salerno