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Archivio Sonoro

Archivio Sonoro della Campania

10 Fronna di carcere

  • Genere: Audio
  • Audio:

  • Descrizione:

    Fronna di carcere con parti "sceneggiate" che sembra la continuazione di una traccia precedente. La registrazione non documenta l'inizio dell'esecuzione; la voce maschile, accompagnata dalla chitarra, si rivolge cantando a chi sta andando in visita nelle carceri ricordandogli che "dint’e cancelle simmo tutte frate!" (In carcere siamo tutti i fratelli). Interviene dunque il "brigadiere" che invita una donna, forse la mamma del carcerato, ad andare via ("Buona donna vattene via!") perché sotto il carcere non si può cantare. Subito dopo la voce femminile esordisce cantando e confermando questo triste divieto: "Io me ne vaco, ubbidisco, ‘o saccio/ Sott’e cancelle nun se po’ cantà" (Io mene vado, ubbidisco, lo so/ Sotto il carcere non si può cantare). Ma poi canta "Ma v’assicuro che niente ‘e male faccio/ L’urdema vota ‘o voglio salutà" (Ma vi assicuro che non faccio nulla di male/ L’ultima volta lo voglio salutare” al che il brigadiere ribadisce che non si può salutare nessuno. La donna poi canta "Nu prepotente i me abusà vuleve/ Isso l’ha acciso ca m’apparteneve" (Un prepotente voleva abusare di me/ Lui l’ha ucciso perché mi apparteneva). E infine conclude con una fronna finale: "Oi figlio ‘e mamma/ E’ nu destino niro ci ha condannate/ Dint’e cancelle simme tutte frate" (Oh Figlio di mamma/ E’ un destino nero che ci ha condannato/ Dietro le sbarre siamo tutti fratelli).

    Data: 1964

  • Durata: 02:33
  • Luogo: Napoli
  • Provincia: Napoli
  • Regione: Campania
  • Esecutore: Anonimi: voce femminile e maschile, voci, chitarra
  • Autore: Sergio Boldini