A. Rossi, E. Bassano, P. Ciambelli, Fasani (Sessa Aurunca) 1975-1976
La raccolta si colloca nel più ampio lavoro d’indagine sul tarantolismo campano diretto da Annabella Rossi e confluito nel testo E il mondo si fece giallo. Le testimonianze, per lo più lunghe interviste a Giuseppe Di Dora, pastore morsicato due volte dalla tarantola, e ai suoi familiari, testimoni delle crisi e del malessere, restituiscono una serie di dati che attestano l’esistenza, i rituali, la visione e rappresentazione della tarantola in quest’area della Campania. L’informatore narra la propria esperienza di sofferenza, la visione del corpo e gli effetti del veleno, il trumiento, la simbologia del ragno e le varie tipologie di tarantole, il rimorso, l’inefficacia della medicina ufficiale e l’esclusiva possibilità risolutiva nella coreutica accompagnata dai "suoni". Le interviste forniscono inoltre descrizioni di alcune forme di malocchio e di ‘nciarmë, formule e azioni risolutive per contrastare e liberare dalle iatture.
(514-5, 267-67A 108826-915)
- 01 Narrazione del male
- 02 Descrizione delle tarantole
- 03 Gli effetti del morso e "ò vidovo"
- 04 La seconda volta e il ri-morso
- 05 U ‘nciarmë
- 06 Le crisi e i postumi
- 07 I casi a Fasani
- 08 Descrizioni della tarantola
- 09 Le dimensioni e la potenza del veleno
- 10 San Vito e gli ‘nciarmi
- 11 Il morso del trumiento e l’inefficacia della medicina ufficiale
- 12 Intervista sul trumiento
- 13 Intervista sul trumiento
- 14 Intervista sul tarantismo
- 15 Storie di vita
- 16 Vari tipi di ‘nciarmë

