A. Milillo, Capaccio 1976
La raccolta, realizzata nel 1976 a Capaccio, si colloca nel più ampio corredo di documenti sul tarantolismo in Campania ed è parte centrale del lavoro d’indagine guidato da Annabella Rossi e analizzato nel testo E il mondo si fece giallo. Gli informatori, tutti contadini, sono a volte testimoni indiretti di casi di tarantolismo, altre volte vittime del morso della tarantola. Le interviste narrano vari aspetti del fenomeno: i luoghi e gli habitat delle tarantole, gli effetti e le risoluzioni delle crisi, i nomi e le personificazioni che il ragno poteva assumere durante la possessione. Ampio spazio è dato alle anamnesi, all’investigazione delle differenti modalità risolutive del malessere e alla descrizione dei vari tipi di tarantole. Di particolare interesse la testimonianza di un musico terapeuta originario di Capaccio, Antonio C., suonatore cieco di fisarmonica e mandolino, che ricorda alcuni casi di tarantismo per i quali fu convocato a suonare, i repertori utilizzati, le varie fasi e azioni della possessione. Fondamentale per il lavoro di analisi degli autori risultò anche un racconto sul simbolismo mitico religioso e l’origine delle tarantole narrato dall’anziano padre di Antonio.
- 01 Intervista a Marianna Rocco e Giovanna Croce
- 02 Intervista a Domenico Franco
- 03 Intervista a Francesco Guglielmotti (prima parte)
- 04 Intervista a Francesco Guglielmotti (seconda parte)
- 05 Intervista a Nunziata Di Rosa
- 06 Intervista ad Antonio C. (prima parte)
- 07 Intervista ad Antonio C. (seconda parte)
- 08 Intervista al padre di Antonio C.
- 09 Intervista ad Antonio C. (terza parte)
- 10 Intervista ad Antonio C. (quarta parte)
- 11 Memorie della Prima guerra mondiale

