La Madonna del Pollino-Scaldaferri
La festa della Madonna del Pollino, oggetto dell’attenzione di ricercatori e cineasti come Luigi Di Gianni e Annabella Rossi, è una delle occasioni principali per l’osservazione e lo studio di fenomeni rituali e musicali della Basilicata. La modalità di partecipazione alla festa prevede infatti una forte componente musicale, costituita dai canti, dalle suonate devozionali, dalle visite musicali alla statua della Madonna, dai giri rituali con i musicisti attorno al santuario, e dalle processioni alle quali prendono parte numerosissimi musicisti di tutta l’area calabro-lucana nonché musicisti e pellegrini di altre aree.
Gli eventi si articolano attorno a tre momenti. La prima domenica di giugno la statua della Madonna, con una processione che dura dall’alba al tramonto, viene trasportata dal paese di San Severino Lucano al santuario in montagna, distante ventidue chilometri; la seconda domenica di settembre una processione simmetrica riporterà la Madonna a S. Severino, dove sarà custodita fino all'anno successivo. Il momento centrale dei festeggiamenti coincide con il sabato precedente la prima domenica di luglio, quando la Madonna viene portata in processione in montagna nei dintorni del santuario. Fedeli di varia provenienza si accampano nei pressi del santuario anche per diversi giorni, organizzati in squadre di amici e parenti, con al seguito strumenti musicali di ogni genere: si suonano zampogne a chiave, surduline, organetti, fisarmoniche, tamburelli, ma anche fischietti, bottiglie percosse con chiave, crepitacoli, campanelli. La colonna sonora della festa è costituita dal canto devozionale in dialetto alla Madonna del Pollino, e soprattutto dai ritmi della tarantella, che risuonano ininterrottamente per giorni nelle jam sessions in cui convergono gruppi di suonatori che spesso non si conoscono, oppure che si incontrano una volta l’anno solo in questa occasione.
Nicola Scaldaferri ha cominciato a frequentare la festa del Pollino, sia come suonatore di zampogna a chiave che come ricercatore, nel 1989; particolarmente intensa la sua presenza soprattutto negli anni 2000-2002, quando ha effettuato la documentazione dettagliata di tutte le diverse fasi con l’uso di mezzi audiovisivi e fotografici, in collaborazione con Stefano Vaja per le foto e Simone Ciani per i video. I materiali qui presenti sono in gran parte relativi alla festa del 2001, quando con la collaborazione di Maria Laura Caciorgna, è stato documentato in dettaglio il pellegrinaggio dei primi di luglio del costruttore e suonatore di zampogna Leonardo Lanza, assieme alla moglie Teresa, il tamburellista Ciccio Sangineto e la moglie Carolina, accampati in tenda per cinque giorni nei pressi del santuario. A questi materiali si aggiungono le sequenze del 2000 relative alla festa al santuario e alla ricerca per il documentario La devozione sonora (2000), realizzato con Simone Ciani, sulle processioni di salita e discesa della Madonna.
- 01 La tenda di Leonardo Lanza: accordatura della zampogna e conversazioni
- 02 I giri rituali intorno al santuario
- 03 Suonate e canti devozionali davanti al santuario
- 04 Tarantelle e canti devozionali davanti alla Madonna
- 05 Suonate devozionali la notte dell'antivigilia
- 06 Suonate devozionali il giorno della vigilia
- 07 La processione del Santissimo la sera della vigilia
- 08 La veglia notturna della vigilia dentro il santuario
- 09 Canti e musiche devozionali durante la processione della Madonna
- 10 La sera e l'alba dopo la festa
- 11 La processione della salita al santuario
- 12 Canti il giorno della festa
- 13 La processione della discesa

