Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Archivio Sonoro

Archivio Sonoro dell'Abruzzo

Ti trovi qui:Archivio Sonoro | Archivio Sonoro Abruzzo | Fondo Museo delle Genti d'Abruzzo | Domenico Di Virgilio | 013 Lu piedi di Santi Donati c’è nati lo giglio

013 Lu piedi di Santi Donati c’è nati lo giglio

  • Genere: Audio
  • Audio:

  • Descrizione:

    Testo: Lu piedi di Santi Donati
    c’è nati lo giglio gigli’e ci sponda lu sole
    c’è nati lo gigli’e ci sponda lu sole
    Santi Donati è protettore
    e protittora ti vengo a trovare
    facci la grazia per pietà
    la gamba di Santi Donati
    c’è nati lo gigli’e ci sponda lu sole
    c’è nati lo gigli’e ci sponda lu sole
    Santi Donati è protettore
    protittora ti vengo a trovare
    facci la grazia per pietà
    lu ginocchi di Santi Donat’e
    quanda è bell’e quanda è bello
    lu ginocchi di Santi Donati
    c’è nati lo gigli’e ci sponda lu sole
    c’è nati lo gigli’e ci sponda lu sole
    Santi Donati è protettore
    protittora ti vengo a trovare
    facci la grazia per pietà
    la coccia di Santi Donati
    c’è nati lo gigli’e ci sponda lu sole
    c’è nati lo gigli’e ci sponda lu sole
    Santi Donati è protettore
    protittora ti vengo a trovare
    facci la grazia per pietà
    Canto di pellegrinaggio a San Donato. Alcuni dei più diffusi canti di pellegrinaggio-processionali hanno il testo costruito secondo due prevalenti modelli: iterativo e misto, iterativo-descrittivo, come il canto seguente. Il motivo della descrizione antropomorfica della divinità è antico e conosciuto già nei Salmi. Famose e bellissime sono le descrizioni dell'amata e dell'amato nel Cantico dei Cantici. Nell’esempio che segue è lei che parla: 
    L'amato mio è bianco e rosso,
    insigne fra mille e mille.
    Il suo capo è oro, oro fino,
    i suoi riccioli, penduli rami di palma,
    neri come il corvo.
    […] 
    Le sue mani globuli d'oro,
    adorni di gemme di Tarsis,
    il suo ventre, avorio lavorato,
    coperto di zaffiri.
    Le sue gambe colonne di marmo
    fondate su basi d’oro fino,
    il suo aspetto come il Libano,
    fiorente come i cedri.
    Il palato suo, dolcezze
    e, tutto lui, delizia!

    (Cantico dei Cantici, trad. di F. Nardoni, Einaudi, Torino 1999, pag. 13).

  • Durata: 04:57
  • Data: Mercoledì, 23 Settembre 1992
  • Luogo: Schiavi d'Abruzzo
  • Provincia: Chieti
  • Regione: Abruzzo
  • Esecutore: Concetta Citrulli, Santina Di Carlo, Anita Di Carlo: voce
  • Autore: Domenico Di Virgilio