| Capitanata (Gargano, Tavoliere e Subappennino Dauno) |
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Il 23 e 24 agosto 1954 Alan Lomax e Diego Carpitella, nel corso della loro pionieristica campagna di registrazioni che interessò tutta la penisola, si fermarono nei comuni di Sannicandro Garganico, Cagnano Varano, Carpino e Monte Sant’Angelo, raccogliendo numerosi documenti sonori con vari organici vocali e strumentali . Conservati presso gli Archivi di Etnomusicologia dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia (a quel tempo Centro Nazionale di Studi di Musica Popolare), questi documenti fanno parte della raccolta 24b. Tre anni più tardi, nel 1957, Maria Sorda, un’etnografa interessata particolarmente ai temi della Passione, effettuò una serie di registrazioni nel Gargano, incluse nella raccolta contrassegnata come AELM 14 della Discoteca di Stato. Una nuova campagna, per il Centro Nazionale di Studi di Musica Popolare, fu effettuata nel 1958 da Diego Carpitella ed Ernesto De Martino che si fermarono a Vico del Gargano, Ischitella, Peschici, Sannicandro Garganico e Cagnano Varano, registrando i 90 documenti della raccolta 43 . Recentemente è stata divulgata la notizia che, fra il ‘57 e il ’58, il compositore e musicologo Roman Vlad, per il film La legge di Jules Dassin, ambientato in Corsica ma girato a Carpino, effettuò una serie di registrazioni e di riprese filmate, di cui al momento non si conosce la collocazione.
Nel 1966, padre Remigio De Cristofaro, originario di Ischitella, costituì la raccolta 104 del Centro Nazionale di Studi di Musica Popolare registrando 106 documenti in 12 località (Foresta Umbra, Ischitella, Manfredonia, Matinata, Monte Sant'Angelo, Peschici, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano e Vieste) .
All’estate del 1972 risalgono le registrazioni effettuate a Cerignola e Stornarella dall'etnolinguista Glauco Sanga: 23 documenti fra i quali, in linea con gli interessi linguistici dello studioso, accanto a canzoni religiose e profane, compaiono anche racconti e filastrocche .
Alla fine degli anni ’70, Gianni Rinaldi e Paola Sobrero svolsero, con il patrocino della Biblioteca provinciale di Foggia, una vasta inchiesta sulla memoria storica dei braccianti del Tavoliere, con indagini particolarmente estese sul pellegrinaggio al Santuario dell’Incoronata di Foggia
, le maitanate di Celenza Valfortore
, la corsa dei buoi di Chieuti
, i riti pasquali di Vico del Gargano
e un filone politico e di protesta localizzato soprattutto nella zona di Cerignola, paese natale del sindacalista Giuseppe Di Vittorio
. Del 1984 sono le rilevazioni di Gabriele Leggieri e Giovanni Canistro a Carpino, con una documentazione inedita di altri brani del repertorio di esecutori come Andrea Sacco e Antonio Piccininno
, conservate nella raccolta Puglia 20 del fondo Leydi, che include anche 7 brani del 1966 di incerta provenienza e relativi a San Giovanni Rotondo. A partire dagli anni ’80 iniziano le ricerche del Centro Studi di Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata diretto da Salvatore Villani, con contributi originali sia su fenomeni già noti, come i “sonetti” di Carpino, che su altri molto meno conosciuti, come la polifonia vocale sacra e profana: una selezione di una più estesa attività di ricerca è nelle raccolte Puglia 23 , Puglia 24 , Puglia 25 , Puglia 26 e Puglia 27 del Fondo Leydi. Del 1988 sono le registrazioni che lo stesso Roberto Leydi, con Salvatore Villani, realizzò a Carpino nella raccolta Puglia 30, una sorta di "monografica" di Antonio Piccininno il cui repertorio è ulteriormente documentato nella raccolta Puglia 31, dove questo straordinario interprete della tradizione garganica compare in altri brani da solo e con la chitarra battente di Gennaro Liguori : la raccolta include anche 4 lunghe sequenze, con brani musicali, di una "conferenza-concerto sulla chitarra battente" tenutasi a San Giovanni Rotondo in data imprecisata. Nel 1987 è fondata l'associazione culturale "Taranta" di Michele Giuseppe Gala le cui attività di ricerca, orientate in particolare alle forme del ballo tradizionale, risalgono agli anni '70 con un'estesa documentazione di musiche per ballo di cui, relativamente al Gargano, lo stesso Gala ha curato un CD antologico ("Tarantelle del Gargano") con registrazioni dal 1980 al 1989.
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